Dott. Fabio Abate
Cardiologo

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cardiologiaLa cardiologia è un settore della medicina che si concentra sullo studio, la diagnosi e la cura delle malattie cardiovascolari acquisite o congenite.


Le malattie che ricadono in ambito cardiologico possono essere distinte in base alle sezione del muscolo che viene colpita.

MALATTIE CORONARICHE

  • Aterosclerosi: è un processo infiammatorio che colpisce le arterie di grande e medio calibro. Può interessare tutte le sezioni e in base alla sede di occlusione potrà generare un infarto miocardico, intestinale etc.
  • Sindrome coronarica acuta: riguarda gli infarti e le forme di angina, tra cui l’infarto miocardico acuto, l’angina instabile e l’angina di prinzmetal.

MALATTIE DEL MUSCOLO CARDIACO

  • Cardiomiopatia: si verifica per ispessimento o assottigliamento delle pareti cardiache. Può portare allo scompenso cardiaco
  • Miocardite: una malattia infiammatoria di origine virale

MALATTIE DELLE VALVOLE CARDIACHE

  • Valvulopatie: anomalie congenite o acquisite che riguardano insufficienze o stenosi (restrizioni) delle valvole cardiche

MALATTIE DEL PERICARDIO

  • Pericardite: è un’infiammazione dei foglietti pericardici
  • Tamponamento cardiaco: è legato ad un’infiammazione del pericardio che può generare la fuoriuscita di siero

MALATTIE DELLA CONDUZIONE CARDIACA

  • Aritmie: sono alterazioni della frequenza cardiaca e disturbi della conduzione cardiaca. Alcune aritmie possono essere fisiologiche, altre possono essere indicative di reali patologie. Se il ritmo sinusale supera i 100 battiti al minuti si definisce tachicardia, se è inferiore ai 60 battiti al minuto si parla di brachicardia.

MALATTIE DEI VASI

  • In questa categoria rientrano: aneurismi, ipertensioni arteriose, trombosi, ischemie miocardiache, embolie polmonari, ipertensioni polmonari

MALATTIE CONGENITE

  • Tra le malattie congenite è possibile elencare: tetralogie, atresie, sindromi e difetti del setto

TUMORI DEL CUORE

  • La frequenza di tumori che colpiscono direttamente il muscolo cardiaco è quasi pari a zero. Le metastasi possono derivare da tumori primitivi localizzati in altri organi ma, più spesso, i tumori delocalizzati generano malfunzionamenti a livello cardiaco. Tra questi è possibile annoverare: angosarcomi, emangiomi, fibromi, linfomi, lipomi, mixomi e teratomi.

SINTOMI E SEGNI CLINICI

Tra i principali sintomi che potrebbero indicare disturbi cardiaci ricordiamo:

  • Difficoltà di respirazione
  • Dolore toracico
  • Cianosi della cute
  • Sincope cardiaca (svenimento, perdita di coscienza)
  • Palpitazione
  • Edema alle caviglie o in prossimità dei genitali
  • Tosse
  • Anoressia
  • Nausea persistente
  • Febbre prolungata

ESAMI OBIETTIVI


I primi esami obiettivi sono fondamentali per cogliere eventuali segni patognomici della malattia cardiaca. Il cardiologo procede all’ispezione del torace, del polso, degli arti, del capo, delle mani e dei piedi del paziente. Grazie all’ausilio del fonendoscopio il cardiologo può ascoltare le alte e le basse frequenze cardiache, mentre con lo sfigmomanometro può rilevare la pressione sanguigna.

ESAMI CLINICI

Elettrocardiogramma: rappresenta graficamente gli impulsi elettrici generati dal cuore. Viene utilizzato per ricercare le cause di un sintomo, in genere la palpitazione.

Ecocardiografia: un gruppo di tecniche che riesce ad esprimere in frequenza le onde di pressione. Il risultato appare su uno schermo che il cardiologo osserva mentre effettua l’esame.

Altri esami: radiografia del torace, test da sforzo, TAC, scintigrafia cardiaca, risonanza magnetica cardiaca, monitoraggio pressione arteriosa.